Vendita Masseria del 1833 a Ceglie Messapica - Ceglie Messapica

Masseria del 1833 a Ceglie Messapica

località Mass. Alfieri
foto immobile Masseria del 1833 a Ceglie Messapica n. 9

L'Immobile in Breve

Cod. 458
Città:
Ceglie Messapica
Località:
località Alfieri
Prezzo:
€ 2.500.000
Condizioni:
Da Ristrutturare
Superficie Coperta:
1.000 m2
Superficie Giardino:
1.000.000 m2
N. Locali:
38
N. Camere da Letto:
20
Posti Letto:
40
N. Bagni:
20
Classe Energetica:
G

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Accessori

Pozzo Artesiano Pozzo Artesiano
Giardino Giardino

Descrizione

CEGLIE MESSAPICA, SALENTO, PUGLIA

A Ceglie Messapica, in località Alfieri, abbiamo il piacere di proporre in vendita l’esclusiva Masseria ALFIERI, una Masseria in vendita nel Salento risalente al 1833, costruita per mano di un famoso Architetto Francesco Allegretti, destinata  a Masseria per l’Allevamento del bestiame, lavorazione della terra, produzione di prodotti caseari e derrate agricole. Il piano primo utilizzato come casa di villeggiatura della nobile famiglia.

La bellissima e suggestiva Masseria salentina, anticamente conosciuta come Masseria degli ALFIERI, conta circa 1000 mq di corpi di fabbrica ed è circondata da 100 ettari di terreno agricolo in parte piantumato da bosco di querce secolari, in parte da seminativi circondati da grossi alberi di querce e macchia mediterranea.

La proprietà è totalmente recintata da muri in pietra a secco ed è circondata da strade di campagna suggestive, con i suoi contesti di campagna salentina.

Da un lungo viale immerso tra la macchia mediterranea, si iniziano a scorgere a tratti il terreno misto a macchia mediterranea e seminativi, entrando così in un contesto totalmente diverso da quello che insiste intorno. Sembra di trovarsi in un'altra epoca e contesto. Questa sensazione diventa molto forte quando si scorge la Masseria, rimasta intatta in tutto il suo splendore.

In fondo a questo viale si scorge la bellissima Masseria posizionata su un leggero promontorio, dal quale si gode il panorama sulla campagna circostante, a perdita d’occhio.

La Masseria è composta da piano terra e piano primo. Al piano terra troviamo stalle e vani per la lavorazione dei prodotti agricoli, caseari, con antiche cucine e forni per la produzione del pane di grano duro. Al piano primo insistono grandi vani adibiti a casa del Massaro e magazzini delle provviste.

La costruzione è caratterizzata dalle tipiche volte a stella in “pietra viva” locale, a botte, e da trulli a cono, sempre dello stesso pietrame, il tutto costruito a secco.

Affascinante e fortemente suggestivo il contesto dell’intera proprietà che, pur suggerendo l’idea di una splendida soluzione ricettiva, si presta a svariate opportunità, non per ultima quella di una prestigiosa residenza privata o dimora estiva.

Questa proprietà si presta benissimo per essere adibita a struttura turistica Rurale, Masseria di Lusso con Piscina, Resort di Lusso, Tenuta agricola di Lusso, Resort SPA e Golf, Agriturismo Rurale di Lusso.

Ceglie Messapica, cittadina messapica di origine antichissima, molto interessante per la sua collocazione geografica, negli ultimi anni meta molto richiesta dai turisti di tutto il mondo, inserita nell’area geografica della VALLE D’ITRIA, con un bellissimo centro storico, si trova a 6 km dalla Masseria, a 20 km dall’aeroporto di Brindisi.

Storia

Secondo la tradizione, la fondazione di Ceglie sarebbe legata all'arrivo in Italia del mitico popolo dei Messapi, al quale è attribuita la costruzione di manufatti megalitici noti con il nome di specchie.

Era nota ai Greci con il nome di Kailìa. Il nucleo urbano, esteso ai piedi di un colle, era difeso da fortificazioni i cui scarsi resti sono noti con il nome locale di "Paretone". Presso la città sarebbero sorti santuari extraurbani dedicati alle divinità greche Apollo (in corrispondenza dell'odierna chiesa di San Rocco), Venere (sulla collina di Montevicoli) e sotto la Basilica di Sant'Anna nel corso dei lavori di sondaggio i frammenti di ceramica votiva e resti del tempio della Dea Latona madre di Apollo e Diana.

La città fu punto di avvistamento del popolo dei Messapi con i centri di Oria e Brindisi a lungo in lotta contro la spartana Taranto che aspirava a uno sbocco sul mar Adriatico. In epoca romana la città era ormai decaduta.

Le dinamiche insediative di Ceglie medievale sono state ampiamente analizzate in un convegno di studi del 2009. In età normanna Ceglie è nota come feudo, Castellum Caeje, sotto l'autorità del Castellano Paganus che delinea i suoi confini con la potente città di Ostuni. In età Sveva il borgo è noto come Celie de Galdo (Ceglie della Foresta) ed era tenuto a contribuire, insieme al casale di Santa Maria dei Grani, alla manutenzione del castello di Oria. Il suo feudatario più importante fu Glicerio de Persona (Glicerio de Matino) già feudatario di Matino e del Casale di Tuglie, signore delle Terre di Ceglie del Gualdo, di Mottola, di Soleto e del Casale di San Pietro in Galatina. Glicerio parteggiò per Manfredi di Sicilia contro gli angioini. Caduto anche Corrado IV di Svevia figlio di Federico II di Svevia, Glicerio fu il capo dei difensori nell'assedio di Gallipoli che rappresentò l'ultimo tentativo di resistenza degli svevi contro gli angioini. Alla caduta di Gallipoli Glicerio fu catturato, condotto in carcere nel castello di Brindisi (insieme con i figli Gervasio, Giovanni e Perello) e condannato per fellonia, subì il patibolo. I possedimenti cegliesi furono confiscati e ceduti ad Anselino de Toucy

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